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Nei pazienti con psoriasi gli inibitori di IL-17 sembrano essere più efficaci a breve termine, tuttavia gli anti IL-23 mostrano una maggiore efficacia nel trattamento a lungo termine

Uno studio osservazionale retrospettivo condotto in soggetti con psoriasi ha mostrato che gli inibitori dell'IL-23, rispetto agli anti IL-17, presentano una drug-survival superiore. In particolare, guselkumab e risankizumab hanno riportato tassi di persistenza significativamente maggiori rispetto a secukinumab. Da quest’analisi emerge, inoltre, un’efficacia superiore nel breve termine per gli anti-IL-17, mentre gli anti IL-23 si sono rivelati più efficaci nel trattamento a lungo termine.

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